Viaggio a Lanzarote: a Casa di José e Pilar

Avete presente il documentario “José e Pilar”? Se la risposta è sì, di certo avete già sorriso con malinconia, ricordando i paesaggi lunari di Lanzarote e il vento incessante sulla terra scura.

Ricordando José (che è José Saramago, ovviamente), il suo pensiero lucido, il tocco ironico, la saggezza verissima e pura di una delle più grandi voci della narrativa portoghese di sempre. E ricordando la forza di Pilar (ovviamente Pilar del Rio – “Pilar Pilar Pilar…”), l’amore come tutti vorremmo che l’amore fosse, un legame indissolubile, un’affinità di intelletto che va oltre ogni cosa. Se non l’avete visto, il documentario, a questo punto penso di avervi incuriosito.
Isola di Lanzarote
“José y Pilar” racconta gli ultimi anni del grande scrittore portoghese José Saramago, o meglio gli ultimi anni di Saramago con Pilar del Rio – giornalista, traduttrice dei suoi testi in spagnolo, amante e compagna. Il documentario è inaspettato, un racconto intimissimo della fatica, della malattia, ma anche e soprattutto dell’amore – per la vita, per la scrittura, per Pilar. Un concentrato di immagini evocative, di parole che rimangono stampate nella mente, di poesia. Una poesia a cui contribuisce anche il luogo, ovviamente: e il luogo è quello scelto da Saramago per il suo esilio volontario dal Portogallo – ovvero l’isola di Lanzarote, nell’arcipelago delle Canarie.

Pilar se ne è andata dal municipio di Tias, da Lanzarote, dopo la morte dello scrittore, ed è rientrata a Lisbona, proprio dove aveva incontrato José la prima volta tanti anni prima. Ma la grande casa che abbiamo imparato a conoscere nel film – la grande casa che José e Pilar costruirono insieme quando decisero di fermarsi sulla terra nera di Lanzarote – è ancora lì. Di più: è stata trasformata in un museo, che viene gestito dalla Fondazione Saramago (la cui sede principale è a Lisbona). “Uma casa feita de livros”, così recita il sottotitolo di quella che è stata semplicemente battezzata “A Casa”. Gli spazi li riconoscerete tutti, sul sito ufficiale, descritti proprio da Pilar: lo studio dove Saramago scriveva, la spettacolare biblioteca (che, lo ricordate, “no nació para guardar libros, sino para acoger personas”), la grande cucina – cuore della casa – , il giardino… Se passate da queste parti, non dimenticatevelo: la casa si può visitare da lunedì a sabato, dalle ore 10 alle 14:30.
Jose e Pilar
“No es mi tierra, pero es tierra mía”, diceva Saramago. E nessuno davvero può mettere in dubbio la forza del legame che unì il grande scrittore a questa piccola isola nell’oceano Atlantico. Insomma, quando vi capita di cercare offerte per le Canarie (provate su Yalla Yalla, se non siete esperi), ricordatevi che queste celeberrime isole non sono solamente sinonimo di spiagge e movida – ovvero sinonimo di Tenerife e Playa de las Americas. Ma sono anche, e innanzitutto, un luogo di poesia pura. Lanzarote prima di tutte.

Fonte della foto dei murales: wikipedia, autore r2hox.

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